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Minivolley

Minivolley e S3.
Cos'è e come funziona.

Campo ridotto, rete bassa e palloni leggeri: cos'è il minivolley, le fasce, i formati di gioco e l'arbitro educatore.

01 / Introduzione

Minivolley e Spikeball S3

Il minivolley è il primo passo nel mondo della pallavolo: un gioco semplificato, pensato su misura per i bambini, dove il campo si riduce, la rete si abbassa e il pallone diventa leggero. Alla Bollate Volley Academy lo viviamo come una festa del movimento, in cui ogni bambino impara giocando, sbaglia senza paura e scopre il piacere di stare in squadra.

Spikeball S3 è il progetto della Federazione dedicato proprio a questa fascia di età: una proposta che mette il bambino al centro, con regole adatte alle sue capacità e tanto spazio per provare, ridere e crescere insieme agli altri. In questa pagina raccontiamo alle famiglie come funziona il gioco, quali sono i formati per ogni età, che cosa fa l'arbitro educatore, come vivere le feste e i tornei e, soprattutto, come accompagnare con serenità il primo giorno in palestra.

Si comincia giocando, insieme.

02 / Che cos'è

Che cos'è il minivolley e quando si inizia

Il minivolley è la versione del gioco adatta ai più piccoli, di solito dai 5 ai 12 anni. Tutto è ridotto e calibrato sulle loro misure, così che ciascuno possa partecipare davvero, toccare tanti palloni e divertirsi fin dal primo allenamento.

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L'età giusta. Si comincia indicativamente a 5 o 6 anni, quando il bambino ha voglia di muoversi e giocare con i compagni; non serve alcuna esperienza precedente.
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Tutto su misura. Campo piccolo, rete bassa e palloni morbidi e leggeri rendono il gioco accessibile, riducendo la paura di sbagliare o di farsi male.
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Il gioco prima della tecnica. Si parte dal piacere di giocare; i gesti tecnici arrivano poco alla volta, in modo naturale, senza fretta.

03 / Il progetto

Spikeball S3: il progetto della Federazione

Spikeball S3 è il programma nazionale di avviamento alla pallavolo: una proposta pensata per accompagnare i bambini con regole semplici, materiali adatti e un ambiente che mette al primo posto il divertimento di tutti.

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Campo ridotto

Lo spazio di gioco è più piccolo, così ogni bambino raggiunge facilmente il pallone e partecipa a ogni scambio.

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Rete bassa

La rete è abbassata all'altezza giusta per i più piccoli, per riuscire a far passare il pallone e provare la gioia del punto.

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Palloni leggeri

Si usano palloni morbidi e leggeri, che scendono lentamente e non fanno male: perfetti per imparare a controllare il tocco.

04 / Le fasce

Dal Super Mini al Mini

Spikeball S3 prevede livelli di gioco diversi, scelti in base all'età e alle abilità del bambino. Si parte dalle forme più semplici e, crescendo, si aggiungono regole e gesti, sempre rispettando i tempi di ciascuno.

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Super Mini. Per i più piccoli: si gioca prendendo e rilanciando il pallone, per imparare a leggere la traiettoria e a muoversi nello spazio.
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Mini. Si introducono i primi palleggi e bagher; il gioco diventa più continuo e cresce la collaborazione tra compagni.
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Verso la pallavolo. Con l'aumentare delle abilità, campo e rete si avvicinano alle misure vere, preparando il passaggio alle prime squadre giovanili.

05 / La partita

Come si svolge una partita di minivolley

Una partita di minivolley è un susseguirsi di scambi brevi e allegri, dove ogni bambino è protagonista. Le regole sono poche e chiare, pensate per tenere il pallone in gioco il più a lungo possibile e per dare a tutti la gioia di toccare la palla.

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Si parte dal servizio. Il bambino manda il pallone dall'altra parte della rete; per i più piccoli il servizio si fa da vicino e con il lancio, per riuscire facilmente.
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Lo scambio. Le due squadre si rimandano il pallone cercando di farlo cadere nel campo avversario; ogni tocco riuscito è già una piccola vittoria.
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Il punto e la rotazione. Quando il pallone tocca terra si assegna il punto; poi i bambini ruotano di posizione, così ognuno prova tutti i ruoli e nessuno resta fermo.
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Set brevi e tanti incontri. Si gioca a set corti, per dare modo a ogni squadra di rientrare in campo più volte: contano la partecipazione e il sorriso, non solo il risultato.

06 / I formati

1 contro 1, 2 contro 2, 3 contro 3, 4 contro 4

Il numero di giocatori in campo cresce con l'età e con le abilità. Si comincia da soli, per imparare a leggere il pallone, e si arriva alla piccola squadra, dove la collaborazione diventa il cuore del gioco. Ogni formato è un gradino verso la pallavolo.

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1 contro 1

Per i più piccoli, intorno ai 5 e 6 anni: un bambino di qua e uno di là dalla rete. Si impara a guardare la palla, spostarsi e rilanciarla, senza la pressione della squadra.

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2 contro 2

Verso i 7 e 8 anni: si gioca in coppia e nasce la prima collaborazione. I bambini imparano a chiamarsi, a dividersi il campo e ad aiutarsi nello scambio.

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3 contro 3

Intorno agli 8 e 10 anni: il gioco diventa più ricco, compaiono i primi schemi semplici e cresce il palleggio. Si impara a costruire l'azione in tre tocchi.

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4 contro 4. Verso i 10 e 12 anni il campo si allarga e la squadra cresce; gli schemi si arricchiscono e il minivolley si avvicina molto alla pallavolo dei grandi, pur restando un gioco accogliente per tutti.

Le età indicate sono orientative: ogni bambino ha i suoi tempi e i nostri allenatori scelgono il formato giusto guardando soprattutto la serenità e il divertimento di ciascuno.

07 / L'arbitro

L'arbitro educatore e il fair play

Nel minivolley l'arbitro non è un giudice severo, ma un educatore che accompagna il gioco. Il suo compito è far giocare tutti bene e in serenità, spiegando con pazienza e mettendo sempre al primo posto il rispetto e il divertimento.

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Spiega, non punisce

Quando c'è un errore, l'arbitro educatore lo trasforma in un piccolo insegnamento: ferma il gioco, spiega con calma e fa riprendere il bambino con il sorriso.

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Custodisce il fair play

Aiuta i bambini a rispettare gli avversari, a salutarli prima e dopo la partita e a riconoscere il bel gesto, anche quando lo compie la squadra avversaria.

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Dà fiducia

Con un tono caldo e incoraggiante, mette ogni bambino a proprio agio, perché nessuno abbia paura di sbagliare e tutti si sentano accolti in campo.

Il fair play, cioè il gioco leale, è un valore che i bambini imparano proprio qui: stringere la mano, accettare le decisioni, gioire per il punto senza deridere chi perde. Sono piccoli gesti che diventano grandi lezioni di vita.

08 / Feste e tornei

Feste e tornei: momenti di crescita

Le feste e i tornei di minivolley sono tappe speciali del percorso: giornate di gioco in cui i bambini incontrano altre squadre, mettono in campo quello che hanno imparato e vivono lo sport come un grande momento di amicizia.

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Si gioca tanto, tutti insieme. Nei tornei di minivolley ogni squadra disputa molte partite brevi: l'importante è che ciascun bambino giochi il più possibile, senza lunghe attese in panchina.
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Si fanno nuove amicizie. Incontrare bambini di altre società insegna ad aprirsi, a rispettare chi è diverso e a scoprire che lo sport unisce.
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Vince soprattutto la partecipazione. Le premiazioni celebrano l'impegno e il fair play di tutti; spesso ogni bambino torna a casa con un piccolo riconoscimento e tanti ricordi felici.

Per le famiglie, queste giornate sono anche l'occasione per vivere da vicino l'entusiasmo dei propri figli e per conoscere meglio la grande famiglia della Bollate Volley Academy.

09 / Continua

Seconda parte

Sai com'è fatto il minivolley. Qui vediamo perché fa bene ai bambini, come accompagnarli e cosa fa il genitore.

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